cat16it-cox-purgatorio

cat16it-cox-purgatory è un opuscolo che dimostra che il purgatorio non esiste, ma solo l’inferno e il paradiso.

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cat16it-cox-purgatory è un opuscolo che dimostra che il purgatorio non esiste, ma solo l’inferno e il paradiso.


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Di David Cox
[Cat10] v1.2 ©2013 www.folletosytratados.com/it
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La storia del Purgatorio

Il concetto di purgatorio è che attraverso la sofferenza, i propri peccati sono perdonati da Dio. I cristiani ci credono davvero. Ma credono che solo mediante la sofferenza del Gesù perfetto e senza peccato, i peccati delle persone che credono nel sacrificio di Gesù Cristo vengono salvati, cioè c’è la propiziazione (il perdono) dei loro peccati credendo in questo. Prima del Nuovo Testamento, molte culture e religioni pagane (Persia, India, Egitto, Grecia, Roma, ecc.) credevano in versioni di questo (non credendo nel semplice Messia degli ebrei). Hanno avuto idee dagli ebrei ma non credevano a ciò che insegnava l’Antico Testamento. Lo usarono ma non con il Messia.

Quanti destini eterni ci sono?

La Bibbia ci presenta solo due destinazioni eterne, il paradiso per i salvati e l’inferno per i non salvati. La Bibbia usa parole diverse per questi (un luogo di ricompensa e benedizione con Dio, e un luogo senza Dio di punizione), ma come in Luca 16:19-31, ci sono solo queste due possibili destinazioni. All’interno del paganesimo, hanno inventato la sofferenza delle persone prima di entrare nella gioia eterna con Dio. La religione Moloch usava l’orribile morte dei bambini per il significato che i loro genitori avevano di questo falso dio.

La salvezza secondo la Bibbia ci presenta un concetto principale, l’opera di Gesù Cristo nel morire sulla croce è ciò che ci salva. Per spiegare questo, i nostri peccati sono contro la volontà di Dio e, per il peccato, siamo sotto l’ira di Dio. Gesù è morto per placare l’ira di Dio sui peccati di un individuo, o per noi è stata fatta la propiziazione.

Romani 1:18 Poiché l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà ed ingiustizia degli uomini che soffocano la verità con l’ingiustizia;

Storia nella Chiesa cattolica

Nel 1030 e nel 1031 la Chiesa cattolica iniziò con l’idea di un fuoco purificatore per le persone che la chiesa considerava favorevolmente, o “amici”. Cominciò a usare il nome “purgatorio” in contrasto con “inferno” per il luogo delle vittime.

1439 d.C Concilio di Firenze – I cattolici insegnano che solo per i salvati che hanno ancora peccato dopo la morte, c’è un posto tra il cielo e la terra dove vanno a purificarsi per anni e anni dai loro peccati rimanenti prima che gli sia permesso di entrare in paradiso. Questo tempo può essere abbreviato dalle preghiere e dalle messe delle persone che sono ancora in vita, e fanno queste cose per i defunti. Quindi questa chiesa ha preso possesso del concetto per molti anni perché serve ai loro scopi per intrappolare la loro gente sotto il loro controllo e per spremere denaro da loro.

La Messa è un nuovo sacrificio di Cristo

I cattolici devono capire è che, secondo la loro chiesa, il sacrificio di Gesù Cristo non è necessario per salvare qualcuno. Ogni volta che fanno messa, è per sacrificare di nuovo Cristo. Questo è ciò che rimuove il peccato del presente alla messa.

Ebrei 10:11 E mentre ogni sacerdote è in piè ogni giorno ministrando e offrendo spesse volte gli stessi sacrifici che non possono mai togliere i peccati,

In altre parole, la Chiesa cattolica vuole pretendere che il suo sacerdozio sia come i sacerdoti d’Israele e che, nella cerimonia della messa, è attraverso di lei che le persone hanno i peccati perdonati. Ma la Bibbia dice che, sotto l’Antico Testamento, i loro sacerdoti e ciò che hanno fatto “non possono MAI togliere i peccati”. Stanno proiettando la loro base dottrinale su qualcosa che loro stessi non capiscono non è così.

Il sacrificio di Gesù

Ebrei 7:27 il quale non ha ogni giorno bisogno, come gli altri sommi sacerdoti, d’offrir de’ sacrifici prima per i propri peccati e poi per quelli del popolo; perché questo egli ha fatto una volta per sempre, quando ha offerto se stesso.

L’autore di Ebrei paragona l’antico sistema dell’Antico Testamento con quello del Nuovo Testamento. Tutti i sacerdoti OT non potevano essi stessi intercedere per togliere i peccati del popolo. Questo perché ha affrontato prima il proprio peccato prima di affrontare i peccati delle persone. Un intercessore che ha peccati non è accettabile davanti a Dio.

Gesù non aveva peccati, e quando ha offerto se stesso, il suo sacrificio è stato gradito e ha riscattato il mondo intero con il suo sacrificio. Egli osserva, “questo l’ha fatto una volta per tutte”.

Gesù non doveva farlo due volte, e con questo sacrificio di Gesù non era necessario nessun altro sacrificio. Inoltre, nessun altro sacrificio era accettabile.

La sostituzione di Gesù per me

1 Pietro 2:24 egli, che ha portato egli stesso i nostri peccati nel suo corpo, sul legno, affinché, morti al peccato, vivessimo per la giustizia, e mediante le cui lividure siete stati sanati.

Gesù sulla croce è ciò che ci rende buoni davanti a Dio, niente di più.

Romani 5:9 Tanto più dunque, essendo ora giustificati per il suo sangue, sarem per mezzo di lui salvati dall’ira.

Quindi ciò che ci salva dall’ira di Dio è il SUO SANGUE, nient’altro. Nell’idea della propiziazione per i nostri peccati, è solo Gesù che lo è.

1 Giovanni 2:2 ed egli è la propiziazione per i nostri peccati; e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.

Quindi, credere in qualcos’altro è aggiungere qualcos’altro alla salvezza, e questo lo rende un falso vangelo.

Romani 5:1 Giustificati dunque per fede, abbiam pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore,

Siamo “giustificati” (resi senza peccato davanti a Dio) attraverso la fede nell’opera di Gesù Cristo.

Giovanni 3:36 Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna; ma chi rifiuta di credere al Figliuolo non vedrà la vita, ma l’ira di Dio resta sopra lui.

Credere nella persona e nell’opera della croce di Gesù Cristo è l’unica cosa che dà salvezza o può coprire i peccati.

Giovanni 3:18 Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figliuol di Dio.

Giovanni 14:6 Gesù gli disse: Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

In altre parole, la salvezza è solo credendo in Gesù Cristo.

Non fare affari di Fede

Giovanni 2:16 e a quelli che vendeano i colombi, disse: Portate via di qui queste cose; non fate della casa del Padre mio una casa di mercato.

Gesù si arrabbiò con i farisei del suo tempo perché guardavano come fa affari con la fede e la religione che avrebbero dovuto servire Dio e le persone.

2 Pietro 2:1 Ma sorsero anche falsi profeti fra il popolo, come ci saranno anche fra voi falsi dottori che introdurranno di soppiatto eresie di perdizione, e, rinnegando il Signore che li ha riscattati, si trarranno addosso subita rovina.
2 Pietro 2:2 E molti seguiranno le loro lascivie; e a cagion loro la via della verità sarà diffamata.
2 Pietro 2:3 Nella loro cupidigia vi sfrutteranno con parole finte; il loro giudicio già da tempo è all’opera, e la loro ruina non sonnecchia.

Qui Pietro si accorse e avvertì i fratelli della stessa cosa. “Entrerà”, disse, che i falsi profeti sarebbero venuti con eresie distruttive. Il loro segno è che creeranno e distorceranno dottrine in modo che traggano profitto dai fratelli.
Perché la Chiesa cattolica insegna questa dottrina del purgatorio e poi fa pagare queste messe? È perché usa la falsa dottrina (purgatorio) e fa sentire colpevoli coloro che sono in lutto, e poi paga soldi per queste messe. Si noti che NON ANNUNQUERANNO MAI QUALCUNO CHE HA PAGATO TUTTO ED E’ USCITO DAL PURGATORIO ED ENTRATO IN PARADISO. Non ci sono soldi in questo, quindi non farlo. La dottrina è manipolare le persone in lutto per ottenere denaro da loro.

versi

1 Corinti 3:15 se l’opera sua sarà arsa, ei ne avrà il danno; ma egli stesso sarà salvo, però come attraverso il fuoco.

Solo perché un versetto menziona il fuoco non vuol dire che indichi il purgatorio. Paolo parla della nostra vita cristiana, e costruisce (v14) sulla nostra salvezza (cioè, che il nostro ministero per Gesù è fermo e senza condanna per aver sbagliato). Ciò che subirà saranno le ricompense in cielo, non la sua salvezza.

Matteo 3:3 Di lui parlò infatti il profeta Isaia quando disse: V’è una voce d’uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, addirizzate i suoi sentieri.

Il contesto qui è molto ovvio, è quello di migliorare i credenti. Ma la domanda è: questo si riferisce durante la sua vita o dopo la sua morte? È durante la tua vita su questa terra, non dopo la tua morte.

Giacomo 1:2 Fratelli miei, considerate come argomento di completa allegrezza le prove svariate in cui venite a trovarvi,
Giacomo 1:3 sapendo che la prova della vostra fede produce costanza.
Giacomo 1:4 E la costanza compia appieno l’opera sua in voi, onde siate perfetti e completi, di nulla mancanti.

Giacomo parlò della stessa purificazione su questa terra e della vita terrena non dopo la morte. Ha scritto questo ai credenti viventi. Luca 16:19-31

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